Seguivo una piccola mappa ordinata disegnata da qualcun altro: la laurea, la scrivania, la lenta salita su una scala appoggiata al muro sbagliato. Dalla pianura, nelle giornate limpide, le Dolomiti si vedono — e un giorno guardarle non è più bastato.
Così sono andata a bottega dalla montagna. Stagioni di lavoro in rifugio e sveglie all'alba, centinaia di tiri su roccia chiara, corsi valanghe, ripassi di primo soccorso, una corda che non è mai lontana dallo zaino — la via più lunga, presa un tiro onesto alla volta.
Quello che offro è semplice: giornate vere in montagne vere, condotte con cura, con gradi senza ego, e scritte dopo, perché niente si lucidi nel racconto. Le vie e gli appunti qui sotto sono il registro.
Il giudizio è l'unico pezzo di attrezzatura che non passa mai di moda.
imparato nel modo più duro, due volte